RITRATTO DI ROSALINDA QUADRIO MENATTI

Si tratta del ritratto femminile acquistato nel 1997 che, con tutta probabilità, raffigura la moglie di Cesare Menatti di Chiuro, la N.D. Rosalinda Quadrio. L’opera di cm 54x42 è firmata e datata a tergo dall'autore, il pittore Felice Carbonera ( “F[eli]ce Carbonera /1876 “).
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SACRA RAPPRESENTAZIONE

Bottega del Bocchi, Sacra rappresentazione, sec. XVIII, olio su tela, cm 88x cm 103. Restauro Maria Paola Gusmeroli 2007.
Il quadro proviene dal palazzo Della Croce-Buttafava di Tirano ed è stato restaurato presso il laboratorio di restauro del Museo Valtellinese di Storia e Arte di Sondrio sotto la direzione del direttore storico dell'arte della Soprintendenza di Brera Cecilia Ghibaudi, che così lo ha descritto presentandolo a Tirano il 18 maggio 2007 in occasione della Settimana dei Beni Culturali:
Una strana “Andata al Calvario”
Il dipinto, che verrà presentato venerdì 18 maggio 2007 a Tirano, in occasione della Settimana dei Beni Culturali, appartiene alla collezione del Museo Etnografico Tiranese ed è stato restaurato con il concorso di un finanziamento regionale, da Maria Paola Gusmeroli coadiuvata da Cecilia Marini. E’ una tela molto strana che raffigura Gesù Cristo sulla via del Calvario. Ma la scena sembra una rappresentazione teatrale dove nessuno sguardo è rivolto al Salvatore, caduto sotto il peso della croce, ad eccezione di una donna, in primo piano, che lo indica al figlio.I personaggi poi hanno delle dimensioni grottesche, con la testa piuttosto grande rispetto al corpo. Sono modalità rappresentative diffuse in area bergamasca con i dipinti di Faustino Bocchi e Enrico Albricci, pittori settecenteschi poi variamente imitati, come è il caso dell’ Andata al Calvario di Tirano.
Cecilia Ghibaudi, maggio 2007.
bcl
Sotto il quadro prima del restauro

