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05 -May -2026 - 17:40

PROFILI DELLE PERSONALITA' A CUI SONO INTITOLATI I PREMI

Renzo Sertoli Salis nacque a Varese il 20 agosto 1905 da famiglia patrizia valtellinese. Dottore in giurisprudenza e in scienze economico-sociali, avvocato, docente di diritto nelle Università statali di Milano e Pavia, oltre che alla Bocconi, morì a Sondrio nel 1992. La sua bibliografia conta centinaia di articoli e studi minori, oltre a una ventina di volumi che spaziano dal diritto pubblico alla politica internazionale e dalla biografia alla filologia e alla poesia epigrammatica. Giornalista pubblicista, è stato tra i fondatori nel 1934 dell'Istituto per gli studi di politica internazionale nonché membro ordinario dell'Istituto Italiano per l'Africa e di alcune Accademie nazionali di scienze e lettere. Diversi suoi studi storici e giuridici sono noti anche all'estero. Per oltre un trentennio ha illustrato, con la dottrina dello studioso, l'eleganza dello scrittore e il rigore del critico d'arte la "piccola patria" adduana, presiedendo fra l'altro la Società Storica Valtellinese che lo ha onorato con un volume di studi e proclamato presidente emerito. Nella sua vasta produzione letteraria figurano anche numerosi scritti legati alla sua attività nella sezione sondriese dell'Accademia Italiana della cucina di cui fu promotore. Sbaglierebbe chi volesse vedere in questi scritti un Renzo Sertoli Salis " minore. Essi testimoniano invece la sua capacità di tradurre in lezione di "umanità", attraverso la sua acuta intelligenza e la sua profonda cultura, argomenti all'apparenza banali ma in realtà documenti di storia e di vita quotidiana di tutto rispetto. Nel 1982 il Lions Club Host di Sondrio, al quale dedicò per vent'anni con la penna e con la parola un'intensa attività culturale, gli attribuì il Lion d'Oro del Venticinquennale. Studioso e umanista -non certo "provinciale"- aveva scelto di vivere in "provincia" il periodo della sua feconda maturità e di concludervi i suoi giorni, certo consapevole di contribuire in modo significativo a quella evoluzione culturale che ha caratterizzato in Valtellina e in Valchiavenna l'ultimo dopoguerra. Per questo alla sua morte, il sodalizio volle farsi promotore di una iniziativa che onorasse degnamente la memoria dell'illustre amico scomparso continuandone anche l'azione di promozione culturale in favore della valle.

Grytzko Mascioni, ci ha lasciati il 12 settembre 2003. Pochi giorni prima aveva attivamente partecipato, sia pure da Nizza con fax e telefonate, ai lavori della giuria per l’attribuzione dei premi della quinta edizione del concorso. Era nato a Villa di Tirano (Sondrio) nel 1936 da famiglia italo-svizzera, ma amava definirsi un italo-svizzero-italiano e si considerava un cittadino del mondo. Lascia un’opera, non solo letteraria, di grande interesse per qualità e estensione. L’opera in versi, raccolta nella edizione complessiva comparsa a Milano per Rusconi nel 1984, è poi continuata con altre numerose e regolari raccolte, parte delle quali tradotte in alcune delle principali lingue europee. Tra i volumi di narrativa, sempre ispirati a un autobiografismo trasfigurato e visionario, spicca il singolare e “fluviale” Puck (Piemme Edizioni, 1996). Gli studi filologici ed eruditi, orientati in prevalenza sull’area prediletta della grecità, uniscono rigore e sorpresa, documentazione e fascino colloquiale, in una “divulgatività” alta e imprevedibile che sa stemperare la gravità della filologia tradizionale (Lo specchio greco, Torino 1980, Saffo, Milano1981, La notte di Apollo,Milano 1990). Mascioni si è anche occupato di Teatro, di cinema, di televisione (è stato tra i fondatori della televisione della Svizzera Italiana) e ha ricoperto incarichi ufficiali di alto profilo quale rappresentante culturale della Repubblica Italiana all’estero (a Zagabria e a Dubrovnik). (bcl)

 

Camillo De Piaz (Tirano 1918 - Sondrio 2010). Frate dei Servi di Maria dal 1934, ordinato sacerdote nel 1941 viene destinato al convento milanese del suo Ordine di San Carlo al Corso, insieme al confratello David Maria Turoldo in vista della loro iscrizione all'Università Cattolica del Sacro Cuore. Nella condizione di frati e di studenti partecipano attivamente alla Resistenza, esperienza che segnerà profondamente la loro vita e motiverà il loro costante impegno democratico. Nel dopoguerra, con un gruppo di amici intellettuali, fondano presso il convento di San Carlo la Corsia dei Servi della quale animeranno per anni l'attività culturale (conferenze, editoria, cineforum, mostre) attorno alla omonima libreria che diverrà un punto di riferimento del mondo culturale cattolico e non, soprattutto durante il Concilio Ecumenico Vaticano II. Per anni padre Camillo ha seguito le attività della Corsia dividendosi fra Madonna di Tirano (al cui convento venne assegnato nel 1957) e Milano. In ambito editoriale collabora nel delicato ruolo di "lettore" con le case editrici Mondadori, Il Saggiatore ed altre, ed è autore di numerose traduzioni dal francese fra cui Agonia della Chiesa? lettera pastorale del 1947 dell'arcivescovo di Parigi cardinale Emanuele Suhard (1948), Il cristo dilacerato di Jean Guitton (1964) e - a richiesta di Paolo VI - l'enciclica Popolorum Progressio (1967). E’ stato membro della giuria del Premio "Gallarate", del Premio di poesia "Clemente Rebora" e, fino alla morte, del Concorso Letterario Renzo Sertoli Salis. Costanti il suo interesse per l'arte e l'impegno per la promozione di buoni rapporti con la vicina valle svizzera di Poschiavo, il Grigioni Italiano e con il mondo riformato. E' morto a Sondrio il 31 gennaio 2010. La sua biografia e la sua ampia bibliografia sono documentate sul sito web www.camillodepiaz.it. (bcl)

CONCORSO LETTERARIO RENZO SERTOLI SALIS

XI EDIZIONE 2016

 

Comunicato

 

La Giuria dell’XI Concorso Letterario Renzo Sertoli Salis composta da Ernesto FERRERO, presidente, Giuseppe CONTE, Cristina PEDRANA e Antonio RICCARDI, ha reso noti i nomi dei vincitori dei tre premi a concorso che sono stati assegnati come segue:

 

-il premio Renzo Sertoli Salis alla carriera al poeta Giancarlo MAJORINO;

 

-il premio “Grytzko Mascionialla miglior opera di poesia al poeta Milo DE ANGELIS per la raccolta Incontri e agguati;

 

-il premio “Camillo de Piaz” alla miglior opera di critica letteraria dedicata alla poesia alla saggista Chiara FENOGLIO per l’opera La divina interferenza.

 

La premiazione avrà luogo a Sondrio la sera di venerdì 11 novembre alle ore 18 al Teatro Sociale nell’ambito della 30a edizione di Sondrio Festival. Il giorno seguente i premiati e i membri della giuria saranno ospiti di alcune scuole di Sondrio e di altre località della provincia, dove incontreranno studenti e insegnanti opportunamente preparati sui premiati e sulle loro opere.

 

Il rapporto con le scuole è considerato l’aspetto più qualificante dell’iniziativa dai promotori del concorso (Fondazioni Pro Valtellina e Gruppo Credito Valtellinese, Lions Club Sondrio Host, Città di Sondrio, Sondrio Festival).

 

 

Una esauriente documentazione su Giancarlo Majorino si trova sui siti web:

https://it.wikipedia.org/wiki/Giancarlo_Majorino

http://www.casadellapoesia.org/poeti/majorino-giancarlo/biografia

su Milo De Angelis al sito: https://it.wikipedia.org/wiki/Milo_De_Angelis

su Chiara Fenoglio ai siti:

https://unito.academia.edu/chiarafenoglio/CurriculumVitae

http://www.ibs.it/code/9788861651654/fenoglio-chiara/divina-interferenza-critica.html

 

Notizie sul concorso sul sito web http://www.museotirano.it/concorso-renzo-sertoli-salis.html

 

Tirano, 18 ottobre 2016

IL SEGRETARIO

(Bruno Ciapponi Landi)

 

 

 

 

Segreteria del concorso

 

La Segreteria del concorso è presso il Museo Etnografico Tiranese

Piazza Basilica, 30 - I 230307 Madonna di Tirano e fax 0342 701181 E-mail: museo@museotirano.it

Il Segretario è raggiungibile anche sul telefono portatile n. 3474981112

CONCORSO LETTERARIO RENZO SERTOLI SALIS X EDIZIONE 2014

Il Premio di poesia “Renzo Sertoli Salis” alla Carriera, offerto dalla Fondazione Pro Valtellina, è stato attribuito alla poetessa Patrizia CAVALLI

Il Premio di poesia “Grytzko Mascioni” alla miglior opera edita nel biennio 2012/2013 offerto dalla Fondazione Credito Valtellinese e stato attribuito ex aequo ai poeti: Patrizia SANTI per la raccolta Frammenti periferici, Soc Ed. Fiorentina, 2013e Gabriele FRASCA per la raccolta, Rimi, Einaudi 2013

Il Premio di poesia “Padre Camillo De Piaz” alla miglior opera prima edita nel biennio 2012/2013 di offerto dal Lions Club Sondrio Host è stato attribuito a Bernardo PACINI per la raccolta Cos’è il rosso, Edizioni della meridiana, 2013.

La premiazione si terrà a Sondrio venerdì 10 ottobre 2014 alle ore 18 nell'ambito di Sondrio Festival - Mostra Internazionale dei documentari sui Parchi (Piazza Garibaldi).

IL PRODE ANSELMO

      

Si tratta del notissimo personaggio letterario protagonista della ballata "La partenza del crociato", nato a Tirano nel 1856 dalla fantasia di Giovanni Visconti Venosta. I versi, per la loro giocosa facilità ebbero immediata e larga, quanto inattesa, diffusione e costituiscono ancora oggi, nel loro genere, un classico ben radicato nella tradizione orale e nella stessa letteratura italiana. L'iniziale trasmissione orale ha prodotto una serie di varianti, ma l'autore ne ha fornito la versione autentica che ha pubblicato in un suo fortunatissimo libro: i Ricordi di gioventù. Cose vedute o sapute 1847-1860, edito a Milano nel 1904. Il Prode Anselmo è poi diventato un personaggio del "Corriere dei Piccoli" e anche di un film. Più di un editore ha pubblicato la ballata illustrata quartina per quartina. Fra le più note si ricordano le edizioni Cogliati e Vallardi illustrate da Aldo Mazza, tradotte anche in spagnolo e in inglese (1947).

Nel 1999, per iniziativa del museo, la pittrice tiranese Marilena Garavatti, ha realizzato 17 acquarelli rivisitando le note illustrazioni del Mazza, ora conservati nella collezione d'arte del museo che, in collaborazione con il Parco delle incisioni rupestri di Grosio, ha curato nel 2001 la stampa di una cartella d'arte  intitolata  La partenza del crociato. La "ballata del Prode anselmo" di Giovanni Visconti Vensta illustrata da Marilena Garavatti  con versi di Umberto Eco, Giorgio Luzzi e Grytzko Mascioni, testi di  Renzo Sertoli Salis, Ettore Mazzali, Bruno Ciapponi Landi.

Nel 2007 il Comune di Tirano, Biblioteca Civica Paolo e Paola Maria Arcari, ha promosso una mostra sul prode Anselmo affidata a Walter Fochesato e a Vania Fasolo, che ha visto la partecipazione di noti artisti contemporanei impegnati a illustrare due versi ciascuno della ballata. Il Museo ha curato l'edizione del catalogo con scritti di Walter Fochesato e Bruno Ciapponi Landi e illustrazioni di Octavia Monaco, Silvia Vignale, Mauro Evangelista, Simone Frasca, Roberta Angeletti, Nicoletta Costa, Ro Mercenaro, Paolo D'Altan,  Anna Castagnoli, Nella Bosnia, Francesco Fagnani, Giovanni Manna, Luigi Raffaelli, Lido Contemori, Giulia Orecchia, Roberta Angaramo, Lucia Scuderi, Pia Valentinis, Michele Ferri, Antongionata Ferrari, Alessandro Sanna, Andrea Rauch, Andrea Valente, Federico Maggioni, Adelchi Galloni, Enrico Macchiavello, Raffaella Ciacci, Alberto Ruggieri, Emanuela Orciari, Patrizia La Porta, Gek Tessaro, Maja Celija, Marcella Brancaforte, Gualtiero Schiaffino, Bau Scarabottolo. 

Nel 2017, con la collaborazione del museo, l'Associazione Grytzko Mascioni ha realizzato una mostra itinerante su pannelli (cm 100x45), curata da Bruno Ciapponi Landi e intitolata Da "La partenza del crociato" al "Prode Anselmo". Storia per immagini di uno scherzo fortunato, con pieghevole di sala. Inaugurata a Teglio il 12 agosto 2017 nella sala mostre del palazzo Reghenzani-Piatti, sede della biblioteca comunale, è rimasta aperta durante tutto il mese. Nei suoi 32 pannelli la mostra, disponibile per nuovi allestimenti, ripropone le illustrazioni della cartella d'arte del 2001, del catalogo della mostra di Walter Fochesato del 2007 ed aggiorna con alcune novità la ricerca sulle fortune del personaggio.

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  • RACCOLTE

     

    Riportiamo qui un campionario delle collezioni del museo. Gli oggetti, divisi in categorie e sotto-categorie, figurano fotografati, con più o meno brevi didascalie. Una categoria - Il museo che non è qui- è dedicata ai beni culturali diffusi nel territorio o conservati nei depositi del museo ed una - Persone e personaggi- è riservata, rispettivamente, agli operatori legati alla storia del museo e della ricerca da esso promossa e alle personalità di rilievo della storia locale.

     

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